Articoli sull'argomento ‘strategia’

Texas hold’em: come ci comportiamo quando ci troviamo in mezzo al caos? – parte 2

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Segue da parte 1

Ognuno di noi è geneticamente costruito per evitare il caos. Il nostro primo istinto difensivo è sempre di lasciar perdere. In molti casi, questo istinto è di grande aiuto al tavolo. Fare i cinici non paga. Tuttavia, se evitiamo sempre il caos, alla lunga diventeremo un bersaglio troppo semplice. Rimanere calmi e pensare con lucidità è basilare in ogni situazione. Non saltate mai a conclusioni affrettate. Ricordate che molti avversari cercano di creare confusione.
In quello stasso torneo, rimsti in tre, a un certo punto ho giocato la mano  Continua a leggere l’articolo »

Texas hold’em: come ci comportiamo quando ci troviamo in mezzo al caos? – parte 1

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Il post di oggi proviene dalla rivista di Poker Sportivo ed è stato scritto da David Apostolico. Il pezzo riguarda uno degli elementi del poker con cui i giocatori si trovano sempre ad avere a che fare: il caos.
Nel Libro dei cinque Anelli, il giapponese Miyamoto Musashi parla della sua ricerca di vita di uno dei degli elementi fondamentali:  rimanere calmi e lucidi anche in mezzo al caos più violento.
Tale elemento trova un’importante applicazione nel No Limit Hold’em.
E’ facile concordare sul fatto che, al tavolo da poker, sia di primaria importanza rimanere calmi e Continua a leggere l’articolo »

Tecnica nel poker: al termine della mano, conviene mostrare le proprie carte, anche quando non si è obbligati a farlo? Le eccezioni – parte 4

Mostrare una mano “monster”

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Segue da parte 3

L’apparizione improvvisa di una mano “monster“, come un full o meglio, può avere effetti psicologici particolari sui nostri avversari.  Capita per esempio di mostrare un full o un poker senza essere riusciti a portare gli avversari allo showdown.  Ora loro lo sanno quanto siano andati vicino al “perdere tutto” e si ricorderanno ciò che siamo “quasi” riusciti a fare.  Continua a leggere l’articolo »

Tecnica nel poker: al termine della mano, conviene mostrare le proprie carte, anche quando non si è obbligati a farlo? Le eccezioni – parte 3

Mostrare una mano giocata male in cui si è perso molto

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Segue da parte 2

Lo si fa di solito per comunicare agli avversari quanto “male” giochiamo, per poter poi sfruttare meglio il nostro buon gioco, non attuato nella mano in questione per motivi consapevolmente ingiustificabili, che raramente si presentano al tavolo e che sappiamo con certezza non far parte della nostra strategia globale. Sviste e tilt momentanei possono indurci a giocare una mano in completa antitesi con la nostra esperienza di giocatore vincente. Capita a tutti, insomma,  Continua a leggere l’articolo »

Tecnica nel poker: al termine della mano, conviene mostrare le proprie carte, anche quando non si è obbligati a farlo? Le eccezioni – parte 2

Mostrare un Bluff

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Segue da parte 1

E’ sbagliato mostrare un bluff se vogliamo che i nostri avversari abbiano un’errata percezione del range di mani con cui entriamo in gioco. A volte tuttavia, il mostrare un bluff può essere una mossa a valore atteso positivo. Se il gioco attuato al tavolo è stato eccessivamente chiuso e “legittimo”, relativamente ai nostri “pattern di puntate”, è necessario riequilibrare la nostra immagine. Può succedere, ad esempio che ogni nostra puntata sia  Continua a leggere l’articolo »

Tecnica nel poker: al termine della mano, conviene mostrare le proprie carte, anche quando non si è obbligati a farlo? Le eccezioni – parte 1

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La classica affermazione “non mostrare le tue carte quando non sei obbligato a farlo” descrive un’attitudine al tavolo che è strategicamente corretta nella maggior parte dei casi.
Supponiamo infatti di stare ad osservare un giocatore forte, solido e aggressivo, in una mano contro un altro giocatore debole, chiuso e passivo. Nel preflop, l’aggressivo rilancia e quello passivo fa call. Sul flop il giocatore aggressivo punta, seguito da un secondo call. Sul turn il giocatore punta e ancora una  Continua a leggere l’articolo »