Essere se stessi? No a Texas Hold’em

giocatore di texas holdem

Quante volte in vita nostra abbiamo sentito la classica frase “cerca solo di essere te stesso” e non solo in campo sentimentale ma in tutto cio’ che prevede relazioni umane. Be’ come sapete a me piace andare contro tendenza e colgo l’occasione per dare a tutti i giocatori di Texas Hold’em esattamente il consiglio opposto: al tavolo da Poker non siate mai voi stessi. Il Texas Hold’em e’ un gioco senza esclusione di colpi, dove o si mangia o si e’ mangiati e non esistono le mezze misure e i compromessi: non possono vincere tutti. Questo significa che per evitare di essere noi le vittime dobbiamo mettere da parte ogni tendenza, indole e comportamento naturale e adottare un mindset del tutto dedicato al poker, fatto di freddi calcoli razionali, di nessuna pieta’, di aggressione verso i piu’ deboli e rispetto per i piu’ forti. Solo in questo modo possiamo essere dei giocatori vincenti di Texas Hold’em.

IL TROPPO BUONO
Tra i giocatori di Texas hold’em che spesso finiscono tra le vittime della partita ci sono i cosidetti “troppo buoni” che, per via del proprio carattere, tendono a non infierire sull’avversario, spesso perche’ mossi da compassione e sentimenti umani verso chi sta perdendo: ma che vi piaccia o no sono proprio i giocatori che stanno perdendo ad avere la piu’ alta probabilita’ di essere in tilt, e dunque di prendere decisioni sbagliate, di commettere errori grossolani e di non riconoscere quando il proprio punto e’ battuto, tutte queste situazioni a valore atteso estremamente negativo. Fallire nell’approfittare di tutto cio’ a Texas Hold’em significa lasciare indietro dei profitti, che chiaramente i nostri avversari non lascieranno a parti inverse, quando saremo noi a non esprimere il nostro miglior gioco. Meditare.

IL “TRAPPOLINO”
Mi piace utilizzare questo nomignolo per definire i giocatori di Texas Hold’em eccessivamente “tricky”, ovvero che si perdono nella continua ricerca di trucchi efinte per intrappolare l’avversario: nella maggior parte dei casi e’ molto facile riconoscere questi giocatori i quali utilizzano come avatar, incredibile ma vero, la foto del Joker, presa in prestito da questa o quella versione di Batman. Incredibile ma vero. Probabilmente pero’ il Joker era un pessimo giocatore di Texas Hold’em e il “trappolino” ne segue le orme, lasciando indietro del valore quando ha in mano un punto, e perdendosi in giocate eccessivamente estrose quando e’ l’avversario ad avere una mano solida. In definitiva seguite il mio consiglio: al tavolo di Texas Hold’em non siate voi stessi, siate semplicemente dei giocatori di Poker.
Articolo a cura di Poker.it, il portate sul poker online in Italia

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