Texas hold’em: come ci comportiamo quando ci troviamo in mezzo al caos? – parte 2

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Segue da parte 1

Ognuno di noi è geneticamente costruito per evitare il caos. Il nostro primo istinto difensivo è sempre di lasciar perdere. In molti casi, questo istinto è di grande aiuto al tavolo. Fare i cinici non paga. Tuttavia, se evitiamo sempre il caos, alla lunga diventeremo un bersaglio troppo semplice. Rimanere calmi e pensare con lucidità è basilare in ogni situazione. Non saltate mai a conclusioni affrettate. Ricordate che molti avversari cercano di creare confusione.
In quello stasso torneo, rimsti in tre, a un certo punto ho giocato la mano  seguente. Il bottone passa, lo small blind completa e io faccio check dal big blind con 8-10.  Flop: 10-8-2.  Lo small blind esce puntando e io rifletto su cosa fare.  Eravamo entrambi in deep stack e volevo massimizzare i miei profitti.   Continuava a tornarmi in mente una mano giocata circa mezzora prima dove avevo tentato un bluff contro lo stesso avversario, che alla fine, pur riluttante, aveva chiamato.    Per questo mi convinsi che facendo call lo avrei impaurito troppo.   Quindi andai in all-in sperando di convincerlo che ero di nuovo in bluff.  Fee call istantaneamente girando 8-7.  Rimase abbastanza scioccato nel vedere la mia mano, che lo dominava completamente.  La mano resse; double up per me.   Tuttavia non posso fare a meno di credere che se l’avversario si fosse preso il suo tempo, piuttosto che reagire impulsivamente, sarebbe potuto arrivare ad una scelta differente.  Avrebbe potuto rendersi conto che stavo usando il ricordo della mano precedente per intrappolarlo.  In ogni caso la lezione rimane la stessa.  Quando vi trovate in mezzo al caos, rimanete calmi e razionali invece di reagire d’istinto.

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