Texas hold’em: come ci comportiamo quando ci troviamo in mezzo al caos? – parte 1

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Il post di oggi proviene dalla rivista di Poker Sportivo ed è stato scritto da David Apostolico. Il pezzo riguarda uno degli elementi del poker con cui i giocatori si trovano sempre ad avere a che fare: il caos.
Nel Libro dei cinque Anelli, il giapponese Miyamoto Musashi parla della sua ricerca di vita di uno dei degli elementi fondamentali:  rimanere calmi e lucidi anche in mezzo al caos più violento.
Tale elemento trova un’importante applicazione nel No Limit Hold’em.
E’ facile concordare sul fatto che, al tavolo da poker, sia di primaria importanza rimanere calmi e lucidi, qualsiasi cosa succeda. Nel poker quello che conta è prendere le decisioni giuste e dobbiamo sempre rimanere obiettivi e razionali. In più non vogliamo mai concedere tell agli avversari. Ma credo che il concetto espresso da Musashi vada un po’ più a fondo di così. Spesso riteniamo di essere in possesso di un giudizio equilibrato ma poi finiamo per saltare a conclusioni grossolane. Vedo giocatori prendere decisioni cruciali senza considerare i fattori in campo. Lasciate che vi offra un esempio recente di una giocata relativamente semplice da me osservata, che chiarirà meglio il concetto.
Stavo giocando un torneo e al mio tavolo erano seduti due giocatori che conosco piuttosto bene. Dal canto loro, invece si conoscevano ben poco. Il giocatore A era solido e in grado di passare mani di valore. Il giocatore B giocava rapido e loose, e amava creare il caos al tavolo. I due si sono ritrovati contro in una mano cruciale. Il giocatore B rilancia dalla late position. Il giocatore A chiama dal big blind e vedono il flop in heads up. Il flop è Q-8-2. Il giocatore A fa check e B esce con una continuation bet. Il giocatore A opera un check raise. Il giocatore B riflette per circa un minuto, quindi va in all-in, creando il massimo grado di caos per il giocatore A. Ero abbastanza sicuro che il giocatore B non avesse nulla. Sapevo anche che, nella maggioranza dei casi, il giocatore A avrebbe passato una mano come top pair in questa situazione. Il giocatore B copriva il giocatore A come stack e quest’ultimo sarebbe rimasto ancora in ottima forma se avesse passato. Tuttavia, senza troppo indugiare, il giocatore A fece call, rimanendo calmo e senza indirizzarsi automaticamente verso il fold. Era evidente che si era fatto un’idea precisa sul giocatore B. Il giocatore A ha mostrato Q-10 e il giocatore B A-4. La coppia di donne ha retto.
Questo non era un call usuale che il giocatore A avrebbe fatto in questa fase del torneo. Ciononostante, rimanendo equilibrato, è riuscito a vedere attraverso il caos e a prendere la decisione corretta. Anche se si tratta di un esempio molto semplice, credo ci possa insegnare molto.

A domani per la seconda parte del post

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