Tecnica nel poker: al termine della mano, conviene mostrare le proprie carte, anche quando non si è obbligati a farlo? Le eccezioni – parte 3

Mostrare una mano giocata male in cui si è perso molto

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Segue da parte 2

Lo si fa di solito per comunicare agli avversari quanto “male” giochiamo, per poter poi sfruttare meglio il nostro buon gioco, non attuato nella mano in questione per motivi consapevolmente ingiustificabili, che raramente si presentano al tavolo e che sappiamo con certezza non far parte della nostra strategia globale. Sviste e tilt momentanei possono indurci a giocare una mano in completa antitesi con la nostra esperienza di giocatore vincente. Capita a tutti, insomma,  di fare un errore stupido. Non importa quanto bravi siamo. Poiché tale errore verrà raramente ripetuto, tanto vale indurre l’avversario a credere che siamo in effetti “stupidi”: non c’è cosa più proficua nel poker che avere un avversario che ci reputa impreparati. Non vale mai la pena di effettuare una mossa stupida di proposito, ma quando capita valutiamo la possibilità di sfruttarla al meglio.

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